LE POPOLAZIONI EVOLUTIVE IN SARDEGNA

Era il 2014……………………

Un gruppo di donne, nel gennaio del 1999, nel Sulcis Iglesiente, zona storicamente mineraria della Sardegna, ha dato l’avvio al Centro Sperimentazione Autosviluppo – “Domus Amigas” (CSA) http://www.domusamigas.it, per sperimentare forme e modalità di autosviluppo, partendo dai bisogni dell’ambiente e delle persone del luogo. Il percorso di 15 anni di lavoro nel territorio ha portato al disegno e all’ implementazione del progetto “i semi del futuro” con il supporto delle Agenzie Regionali in Agricoltura, Agris e Laore e di Rete Semi Rurali.

Era il 2015 quando un esperimento di miglioramento genetico partecipativo veniva seminato in tre località del Sulcis Iglesiente: Masainas, San Giovanni Suergiu e Calasetta. L’esperimento comprendeva 17 entrate (una vecchia varietà di frumento tenero, 14 varietà di frumento duro di cui 7 tradizionali e 7 moderne) e due popolazioni evolutive, una di frumento tenero (quella poi denominata SOLIBAM) e una di frumento duro comprendente sia varietà tradizionali sarde che varietà moderne.

Il successo del primo anno di esperimenti accrebbe l’interesse sia del Centro Sperimentazione Autosviluppo, che delle Agenzie Regionali in Agricoltura, Agris e Laore che degli agricoltori. Infatti nel 2016, oltre a ripetere l’esperimento con il frumento, è stata iniziata una sperimentazione sia su orzo zootecnico che su orzo da birra che è stata ripetuta nel 2017 includendo anche Samassi nel Campidano, il tutto con il supporto di Rete Semi Rurali.

Alla fine del 2017 si disponeva cosi di tre anni di dati che hanno consentito agli agricoltori che hanno partecipato alla sperimentazione di cominciare a coltivare popolazioni su scala progressivamente più ampia.

…………………… e arriviamo al 2019 con ettari ed ettari di popolazioni evolutive

Cominciamo da Samassi, dove Marcello e Laura Mancosu ci mostrano mezzo ettaro di una popolazione SOLIBAM di frumento tenero. La popolazione è priva di infestanti e non mostra segni di avere inquinanti di orzo e frumento duro ed è perciò candidata per la certificazione nel 2020.

20190624_191246La popolazione SOLIBAM di frumento tenero a Samassi

La visita al campo era stata preceduta da una interessante discussione a cui ha partecipato un gruppo di giovani agricoltori i quali perseguono con grande determinazione la strada della trasformazione della popolazione evolutiva in pane. Si è molto discusso delle strategie per comunicare ai consumatori il valore del pane e dei prodotti ottenuti dalla popolazione evolutiva

Arriviamo dalla parte opposta dell’isola, a Calasetta e il mattino seguente ci ritroviamo a Masainas dove veniamo ricevuti dal sindaco Ivo Melis il quale ci ha fedelmente accompagnato, assistito e facilitato in tutti questi anni.

Il campo di Tobia Desogus è un altro magnifico esempio di popolazione evolutiva di frumento tenero che per la sua pulizia merita la certificazione.

La popolazione SOLIBAM di frumento tenero nel campo di Tobia Desogus: è piaciuta anche al sindaco

In questo campo, come già fatto in quello precedente, abbiamo discusso di come organizzare la raccolta con la mietitrebbia per evitare mescolamenti indesiderati con frumento duro o orzo.

Tra i campi visitati, quello di Samuel Carboni è quello che presenta più problemi di infestanti, molto probabilmente perché seminato su un terreno con ristagno di acqua che ha ridotto la germinabilità e quindi ha favorito lo sviluppo di infestanti.

Samuel_03La popolazione SOLIBAM di frumento tenero nel campo di Samuel Carboni

Giorgio Deiana è uno dei pionieri di questo progetto e fu nel suo campo che nel 2015 si decise per la prima volta di personalizzare una popolazione. Infatti, in quell’anno nel campo di Giorgio Deiana le sole parcelle che erano riuscite a sopraffare le infestanti erano state quelle della popolazione SOLIBAM e quelle di Trigu Cossu. La decisione fu inevitabile: aggiungere Trigu Cossu al SOLIBAM ed infatti è questa nuova popolazione che Giorgio adesso coltiva.

GiorgioGrano_02La popolazione evolutiva SOLIBAM di frumento tenero nel campo di Giorgio Deiana

Ma Giorgio coltiva anche la popolazione evolutiva di orzo proveniente dall’Abruzzo. Lo scopo, non ancora completamente realizzato, di verificare l’effetto che ha sul latte di pecora.

GiorgioOrzo_03La popolazione evolutiva di orzo nel campo di Giorgio Deiana

Giorgio ha anche convinto la Cooperativa da lui fondata e per la quale ha lavorato per molti anni a coltivare la popolazione SOLIBAM di frumento tenero. Questo campo non sembra sufficientemente pulito per poter essere certificato.

GiorgioCoop_01 (1)La popolazione evolutiva SOLIBAM di frumento tenero nel campo della Cooperativa “L’Agrifoglio” a San Giovanni Suergiu

A Calasetta, Michele e Silvana Ricci ci hanno mostrato un campo di circa 2 ettari popolazione evolutiva SOLIBAM di frumento tenero. Questo probabilmente sarà, insieme a quello di Tobia, uno dei più produttivi.

Silvana_02La popolazione evolutiva SOLIBAM di frumento tenero a Calasetta

Anche questo campo ha tutti i requisiti per poter essere certificato.

…………………… ma in quattro anni siamo arrivati anche al pane

Avevamo già ascoltato l’esaltazione delle caratteristiche della farina della popolazione evolutiva durante la discussione a Samassi, avevamo già assaggiato il pane del forno di Musei durante la cena a casa di Giorgio e il pranzo all’ Agriturismo Tupei, pane che tutti hanno considerato di grande qualità, come d’altra parte in tutte le zone d’Italia dove questo pane è già sugli scaffali, ma la visita al forno di Musei non poteva che essere la degna conclusione di questa visita.

Luisa ci accoglie nel suo panificio artigianale” Antichi sapori di Sardegna” dove da 15 anni fa il pane seguendo una passione coltivata da piccola grazie alla sua nonna. Il lievito madre è quello tramandato da rinfrescare con cura ogni volta che fa il pane. Il forno ripulito dalle braci con il lentischio profuma il pane e i cestini di paglia di frumento, accuratamente intrecciati da un’artigiana del paese lo accolgono appena sfornato. Ha provato a fare il pane con i grani del miscuglio facendoci gustare antichi sapori

Concludiamo con le considerazioni di Salvatore Marongiu dell’Ogliastra sull’esperienza vissuta a Calasetta

Non ci saremmo mai potuti perdere il consueto incontro a Calasetta con Ceccarelli. Seguo da tre anni con molto interesse e piacere le sperimentazioni che Silvana e Michele dell’Agriturismo Tupei hanno portato avanti insieme all’associazione Domus Amigas a partire dai parcellari con 17 varietà a confronto.  Da un anno a questa parte dopo che ho voluto seminare anche nella mia Azienda  Agricola “Terra e Abba” Il Solibam Li Rosi Popolazione, che sempre più persone chiamano Miscuglio di Aleppo, e avendo potuto vedere quanto è cresciuto bene e quanto buona è la farina che se ne ottiene, anche la mia fidanzata si è interessata a questo sistema innovativo, tanto da aver cominciato a convertire la sua azienda agricola¸ “Tenute Il Maggese” che per generazioni era vocata al pascolo e alla produzione di foraggio, alle popolazioni evolutive, seminando quest’anno per la prima volta il Solibam Floriddia Popolazione, e la popolazione di orzo di Ceccarelli, oltre a 17 parcelline di orzi da birra e diverse parcelle da riproduzione di frumenti antichi tra cui Il Gentil Rosso, il Saragolla e l’orzo Mondo.

La giornata nei campi dell’agriturismo Tupei è volata, malgrado il forte caldo. Le osservazioni di Salvatore Ceccarelli ci hanno ancora una volta illuminati e incoraggiati ad andare avanti con la coltivazione delle popolazioni evolutive.  Il campo di frumento tenero si presentava bene nel complesso, ciò che è emerso è che bisogna ancora aumentare la densità di semina per far sì che resti ancora meno spazio fra le piante di frumento in modo da dare meno spazio alle infestanti. Dopo aver visitato anche i campi di Trigu Cossu, Trigu Moro e Trigu Murru, la mattinata si è conclusa in una bellissima tavola imbandita, ma poco prima di mangiare, Silvana ha voluto fare un intervento, Ringraziando tutti i presenti ha reso pubblico il nostro progetto di creare una rete sarda tra i produttori di frumento evolutivo. Dopo il pranzo che definirei quasi nuziale, abbiamo proseguito a parlare all’ombra della veranda dell’agriturismo, buttando giù possibili nomi da dare alla nostra rete.

Un idea che ho voluto mettere a disposizione della nostra rete è quella di impegnarci per produrre dei piatti commestibili utilizzando il granito del nostro frumento tenero, si è ragionato sul fatto che tradizionalmente in Sardegna il granito veniva utilizzato per fare dei dolci ma oggi questa tradizione sta andando sempre più a perdersi rendendo il granito un sottoprodotto senza mercato. Ci siamo lasciati con l’idea di rilanciare l’uso tradizionale del granito di frumento tenero in qualcosa di innovativo, JOSEPH SCHUMPETER disse “Fare cose vecchie in modo nuovo – questa è innovazione”. Ho già contattato un azienda che produce stampi per la produzione di cialde perché mandi in produzione il primo prototipo di cialdiera a forma di piatto. In visione della scomparsa dei piatti usa e getta nel 2021 crediamo che dei piatti che si possono mangiare siano una degna alternativa altrettanto pratica ma allo stesso tempo ecologica. Su Amazon si trovano già in vendita dei piatti di crusca commestibili, ciò che ci piacerebbe è creare è un prodotto a kilometro zero che possa creare dei posti di lavoro o almeno integrare il reddito delle piccole aziende agricole locali.

 

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